Serena Schintu online il nuovo singolo “La Vita In Controluce” : vedere la vera natura del cuore, oltre le apparenze

La vita in controluce” è il nuovo singolo della cantautrice sarda Serena Schintu, un brano che racconta la fragilità e la bellezza della quotidianità. È così che viene descritta la vita, immagini semplici, senza grandi gesti. Solitudine e malinconia sono i dettagli che si nascondono dietro la routine.

“Sembriamo forti solo visti da lontano”. L’apparenza che si contrappone alla realtà, è questo il concetto fondamentale espresso dal ritornello. Ostentare forza e rispondere “sto bene” mentre dentro vengono vissute battaglie invisibili – con la guerra sotto pelle –.

Imparare ad affrontare la solitudine, anche questo significa diventare grandi, un mazzo di chiavi ben stretto nel pugno per darsi coraggio, accettando anche quei momenti bui.

Guardare la vita “in controluce” permette di vedere la vera natura del cuore, oltre le apparenze.

La felicità che rischia di sfuggire via mentre si è impegnati a cercare altro. Discreta, nulla di clamoroso, al contrario è piuttosto silenziosa.

Il messaggio finale invita all’empatia e alla semplicità, non serve mostrarsi invincibili o perfetti, è sufficiente restare umani, vivere il presente e prendersi cura delle proprie emozioni. Sì perché in periodi come questi c’è bisogno di empatia, quella autentica però, senza opportunismi di sorta volti a raggiungere altri fini.

Il videoclip (in uscita a settembre) è stato girato nelle Marche tra Tolentino e Treia (Mattia Muccichini filmmaker).

Link al brano: https://open.spotify.com/album/2KSjZGlaDHWW7tWtaV3tcR

Biografia

Serena Schintu pubblica il suo album d’esordio “Ghiaccio” nel 2017, seguito nel 2021 da “Miliardi di stelle”, interamente scritto da lei. Nel corso della sua carriera si è esibita in numerosi live e ha partecipato a programmi su network nazionali, ricevendo ampio riscontro radiofonico. Negli ultimi anni ha dato vita a una serie di singoli ottenendo ottimi riscontri: Celeste (2021); Caraibi e Musica è Rivoluzione (2022); Tra le migliori leggende e Un altro spettacolo (2023); Il segno dei vincenti e Luna Park (2024); Destinazione (2025); Oggi No (2025); Come scintille (2026).

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“La vita in controluce” racconta ciò che si nasconde dietro le apparenze, tra fragilità, solitudine e battaglie invisibili. Da quale esperienza o necessità è nata l’esigenza di scrivere questo brano?

La canzone vuole evidenziare come l’apparenza il più delle volte prevale sul fatto di conoscere veramente quella persona. È un’esperienza che sì in parte è personale ma può essere comune a molte persone, infatti l’obiettivo della scrittura è proprio nell’arrivare a coinvolgersi e dare modo a chi ascolta la canzone, di riconoscersi nelle situazioni e stati d’animo descritti.

Nel ritornello canti: “Sembriamo forti solo visti da lontano”. Quanto è difficile, oggi, ammettere le proprie fragilità e mostrarsi per quello che si è realmente?

La riservatezza di una persona o il timore di essere giudicata, la può portare ad essere giudicata per l’appunto per ciò che non è, questo perché si dà eccessivamente importanza all’apparenza piuttosto che alla sostanza. Il vero essere viene messo in secondo piano quando invece dovrebbe essere il primo elemento a risaltare o a suscitare interesse.

Nel brano la quotidianità viene raccontata attraverso immagini semplici, quasi ordinarie. Perché hai scelto di parlare della vita proprio attraverso i piccoli gesti e le situazioni di tutti i giorni?

Le cose fatte con semplicità risultano sempre le migliori, quelle più naturali e spontanee, soprattutto perché possono risultare un valido aiuto nel fare le cose e perché no, anche nel modo di vivere.

C’è un’immagine particolarmente evocativa: quella del mazzo di chiavi stretto nel pugno per darsi coraggio. Che significato personale ha per te questa scena?

L’idea del mazzo di chiavi è nata in questo modo: il gioco delle chiavi ci viene dato fin da bambini, ha fatto scattare in me il ricordo che da piccoli ci venivano dato come gioco, per sviluppare il tatto degli oggetti, il posto che occupavano all’interno di un determinato spazio. Da adulti invece vengono usate sostanzialmente per tutto.

La canzone parla anche della solitudine come di una tappa del diventare grandi. Secondo te, abbiamo ancora paura di stare da soli o stiamo finalmente imparando ad ascoltarci?

I tempi sono cambiati, non abbiamo più paura di certe cose ma comunque sia cerchiamo sempre il modo per affrontarlo al meglio. Ora cerchiamo le soluzioni più giuste, quelle che ci aiutano ad affrontare le situazioni. Prima la paura era maggiore perché le persone venivano giudicate molto di più, perciò c’era la tendenza ad affrontare le cose in diverso modo. Ora veniamo più aiutati, riusciamo ad incontrare più comprensione da parte degli altri.