Il panorama del nuovo cantautorato pop italiano si arricchisce di una voce intensa e sincera. Venerdì 16 gennaio segna il debutto ufficiale di Marta Guidoboni con l’EP “Undici”, disponibile su tutte le piattaforme digitali per l’etichetta OYEZ!.
Un esordio che non è solo una raccolta di canzoni, ma un vero e proprio manifesto emotivo che esplora le fragilità, i ricordi e quel desiderio di evasione tipico della nostra epoca.
Un viaggio tra aspettative e realtà
“Undici” nasce da un’urgenza comunicativa profonda: dare forma a quei momenti di cedimento e alle aspettative che pesano sulla quotidianità. Attraverso 6 tracce inedite, Marta Guidoboni ci conduce in un racconto musicale intimo e diretto, dove la scrittura diventa uno strumento per gestire la tensione costante tra ciò che siamo e ciò che gli altri si aspettano che siamo.
L’ansia sociale è uno dei temi cardine dell’opera: una forza silenziosa che spesso immobilizza, riducendo lo spazio vitale. Ma nell’universo di Marta, a questo senso di schiacciamento risponde sempre un desiderio vitale di trovare un varco, una via d’uscita.
I luoghi dell’anima: tra passato e presente
Un elemento centrale dell’EP è il legame con i luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza. I paesaggi del passato tornano come “fantasmi affettivi”, presenze trasparenti che hanno plasmato l’identità dell’artista.
Marta Guidoboni non rinnega le proprie radici, ma le osserva con uno sguardo nuovo, intriso di malinconia e tenerezza. Uscire dai confini del passato significa imparare a custodirlo senza restarne prigionieri, trasformando il ricordo in consapevolezza.
Il volo e la fuga: la dimensione onirica di “Undici”
Non mancano momenti di leggerezza e sospensione. In alcuni brani, il corpo si fa leggero e prende quota: il volo diventa la metafora di una libertà improvvisa e vertiginosa, un mix di paura e meraviglia.
C’è però spazio anche per l’ironia. Il desiderio di “mollare tutto” attraversa l’EP come un gesto liberatorio. Ballare diventa così un atto di resistenza, un modo per prendersi una pausa dalle responsabilità e dalle pressioni della società, anche solo per il tempo di una canzone.
La produzione artistica
Per questo esordio, Marta Guidoboni si è avvalsa di collaborazioni d’eccellenza che hanno saputo tradurre in suono le sue visioni. La produzione di “Undici” è stata curata da Marco Guidoboni insieme a Rareș e Novecento (Tobia Della Puppa, già membro dei Denoise), creando un sound contemporaneo capace di oscillare tra intimità acustica e aperture elettroniche.
La Tracklist di “Undici”
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Smetto col pane
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Fantasmi
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Sogni
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Mi dimetto
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Undici
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A posto
L’EP “Undici” è un invito a fermarsi, respirare e guardarsi dentro, accettando le proprie ombre per riuscire finalmente a volare. Segui Marta Guidoboni sui social e non perdere il suo debutto il 16 gennaio.